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Sicilia sagre e feste popolari

Sicilia sagre e feste popolari. La Sicilia non è solo l’isola più grande del mar Mediterraneo con una caratteristica forma triangolare, ma è anche  la regione più estesa d’Italia, ricca di bellezze paesaggistiche ma anche di storia, di cultura, di tradizioni, ma soprattutto di belle sagre e  feste popolari …

Sicilia sagre e feste popolari
Sicilia sagre e feste popolari

Dai rimedi della nonna: Sagre e feste popolari in Sicilia

In questo post Sagre e feste popolari della Sicilia scoprirete alcune delle più belle manifestazioni legate ai prodotti della terra, alla cultura e alla musica popolare, alla fede e ai lavori artigianali di questa regione. “Di fronte m’eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! E nell’azzurro un monte: l’Etna nevosa. Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove pulsa una cetra od empie una zampogna e canta e passa…Io era giunto dove giunge chi sogna.  Giovanni Pascoli”

Nel mese di gennaio a Viagrande (Catania) Festa di S. Mauro, ricca di molti eventi tra cui la fiera del bestiame e l’offerta della cera che avviene prima della messa vespertina. Momento in cui movimenti e gruppi, parrocchiali e non, offrono la cera al Santo Patrono

Il 20 gennaio ad Acireale (Catania), Festa di San Sebastiano, dalle prime luci dell’alba e fino a notte fonda, Acireale rende omaggio al suo Compatrono, San Sebastiano, che liberò la città dalla peste nel 400.

L’1 e il 2 febbraio a Sciacca (Agrigento), Madonna del Soccorso, festa dedicata alla Madonna che liberò il paese dalla pestilenza. I festeggiamenti in suo onore avvengono due volte l’anno, a febbraio e ai primi di Agosto

Il 3 febbraio a Salemi (Trapani), Festa di San Biagio, durante la festa i fedeli si recano nell’omonima chiesa, situata nell’antico quartiere del Rabato, per rendergli omaggio o per sciogliere il voto, con l’offerta dei tradizionali pani, li cuddureddi e li cavaduzzi, pani fatti di pasta non lievitata e cotti al forno

Dal 3 al 5 febbraio a Catania, Festa di Sant’Agata, festa patronale (tre giorni di culto, devozione, folclore e tradizioni) dedicata alla Santa che salvò la città dall’ eruzione dell’Etna.

Nella settimana di Carnevale ad Acireale (Catania) Carnevale di Acireale: maschere, coriandoli, luci, fiori, musica, e sfilate dei carri

Nella settimana di Carnevale a Sciacca (Agrigento), Carnevale Saccente, manifestazione ricco di maschere e carri allegorici realizzati da costruttori che da cent’anni si tramandano l’arte della lavorazione della cartapesta. Dura sette giorni e si conclude con il tradizionale rogo del “Peppe Nnappa”, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca.

La Domenica di Carnevale a Mezzojuso (Palermo), Il mastro di campo, rappresentazione carnevalesca: dalle estremità del paese partono due cortei, uno con a capo il Re e la Regina e l’altro costituito da dame e cortigiani, ministri e segretari di corte

Il 19 marzo a Scicli (Ragusa) Cavalcata di San Giuseppe caratteristica sfilata di cavalli bardati per le vie della città, a memoria della fuga in Egitto della Santa Famiglia.

Il 19 marzo a Valguarnera Caropepe (Enna) Festa di San Giuseppe. Le famiglie più agiate del paese preparano nella sagrestia della chiesa i tavuli ‘e San Giuseppe, sui quali dispongono pani, vivande, dolci, frutta e vini A questa mensa si siedono tre persone del paese più povere che rappresentano San Giuseppe, Maria e Gesù.

Durante la settimana Santa a Trapani, La processione dei Misteri di origine spagnola. I Sacri gruppi dei Misteri percorrono gran parte delle vie della città, che per l’occasione sono arricchite di luci, suoni e colori.

Il Venerdì Santo ad Enna, la processione degli Incappucciati: processione con fiaccolata durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri.

La settimana Santa a Prizzi, (Palermo) il Ballo dei diavoli: dei diavoli rossi danzanti, accompagnati dalla morte, vestita di giallo, tentano di evitare l’incontro della Madonna con il Risorto, ballando ed effettuando scorribande in mezzo alla folla con l’intento di prendere dei prigionieri da condurre all’inferno.

Il giorno di Pasqua a Terrasini, (Palermo) La Festa di li Schietti”, le cui origini risalgono intorno al 1850-1860. Durante la festa un gruppo composto da scapoli si cementa nell’alzata di un melangolo (Arancio Amaro) di circa 50 Kg.

Il Mercoledì e il venerdì Santo a San Fratello (Messina), Abballu di li giudei: i giudei, rappresentati da gruppi di figuranti mascherati, sfilano per il paese inscenando il peccato della coscienza popolare.

A Pasqua ad Adrano (Catania), Diavolata e angelicata, rappresentazione settecentesca: i personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, Belzebù, Astarot), la Morte, eterna nemica dell’uomo, l’Umanità, simbolo della speranza, e l’Arcangelo Michele, avversario del demonio

A Pasqua Castelvetrano (Trapani), L’Aurora, festa che celebra l’incontro tra la Madonna e Gesù con suono di campane e mortaretti. Il rito è detto dell’Aurora per l’ ora mattutina in cui si svolge

Il 9 e il 10 maggio a Trecastagni (Catania), Processione dei Nuri, festa dedicata ai santi fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, in cui il reliquario dei Santi viene portato in processione dai membri della confraternita. Per questo evento si uniscono ragazzi provenienti da Catania e da altri paesi dell’Etna detti “nuri” cioè nudi a piedi scalzi con calzoncini e fascia rossa sul petto che per devozione ai Santi portano torce pesantissime.

La quarta domenica di maggio a Casteltermini (Agrigento) Sagra del Tataratà e Festa di S.Croce che celebra da oltre tre secoli, una Croce lignea ritrovata nelle campagne che risulta essere la più antica del mondo ed è conservata nell’omonima chiesa sorta in quel punto. Durante la manifestazione si svolgono cortei in costume e simulazioni di rumorosi combattimenti con le sciabole.

Il 15 giugno a Mascalucia (Catania), San Vito Martire, la reliquia del santo viene portata in processione per le vie della città accompagnata da uno sventolio di fazzolettini bianchi
Al Corpus Domini a San Pier Niceto (Messina) Infiorata del Corpus Domini processione per le vie della città con l’usanza di cospargere di rosmarino, ginestra e petali di fiori il percorso

Il 3° sabato e la 3° domenica di luglio a Geraci Siculo (Palermo), La cavarcata di Vistiamara, ogni sette anni i pastori organizzano una cavalcata nelle Madonie lungo i monti, in vista del mare con muli e cavalli bardati, durante la manifestazione la fiera dei prodotti caseari.

Il 2 luglio ad Enna la Madonna della Visitazione, la statua della Madonna (abbellita da gioielli offerti dai credenti per grazie ricevute) è portata a spalla dai confrati su una “Nave d’oro” in solenne processione.

Dalla prima alla seconda domenica di luglio ad Agrigento, Festa di San Calogero, festa patronale. Elemento di grande richiamo è la cosiddetta tammurinata di San Calò chiamata “Diana”, che si svolge per le strade del paese iniziando dall’ingresso della chiesa di San Calogero, dove la gente si riunisce in cerchio percuotendo animatamente i tamburi con grande abilità.

Dal 9 al 15 luglio a Palermo, ‘U fistinu per Santa Rosalia, il festino (festa patronale che ricorda il miracolo della Santa che salvò la città dalla peste). Festa popolare ricca di spettacoli, mostre e concerti che iniziano i primi giorni di luglio e si concludono con le celebrazioni religiose del 15 luglio.

Il 13 e il 14 luglio a Piazza Armerina (Enna) Il Palio dei Normanni rappresentazione in costume di un fatto storico accaduto circa mille anni fa con sfida tra i quartieri

Il 25 luglio a Caltagirone (Catania), Festa di San Giacomo, festa patronale. Durante le notti del 24 e del 25 avviene la suggestiva luminaria della scalinata di Santa Maria Del Monte.

Dal 13 al 15 agosto a Messina, Processione della Vara e Cavalcata dei Giganti. I Giganti rappresentati da enormi figure a cavallo, fatte di cartapesta, alte circa nove metri attraversano la città scortate da bande musicali, carretti siciliani e da “u camiddu”, il cammello di cartapesta. Il 15 di Agosto all’Assunta, viene portata in processione la Vara, un’enorme macchina trionfale, alla cui base c’è la bara della Madonna.

Il 19 agosto 2010 a Valguarnera Caropepe (Enna) si svolge il Festino di S. Giuseppe che è la versione estiva della festa di S. Giuseppe del 19 marzo, in questa versione estiva viene proposta la sfilata dei Cavalli e dei Cavalieri Valguarnesi, la processione della Sacra Famiglia e la Tavolata.

Il 15 agosto a Castelbuono (Palermo), Arruccata dei Ventimiglia, rievocazione storica di episodi della storia locale con personaggi in costume

La penultima settimana di agosto a Mazara del Vallo (Trapani), ‘U fistinu di Santu Vitu, processioni in ricordo del trasferimento delle reliquie del Santo Patrono.

A fine agosto a Petralia Sottana (Palermo), Antico corteo nuziale, rievocazione storico-folkloristica del tradizionale matrimonio contadino. Gli sposi sono accompagnati in corteo con una mula bianca. Le nozze sono seguite dal “ballo della cordella”

Dalla penultima all’ultima domenica di settembre a Catenanuova (Enna) San Prospero martire festa patronale in onore del Santo. Dopo la Santa Messa la statua del santo esce dalla chiesa e attraversa le vie cittadine.

Il 7 e l’8 settembre a Mistretta (Messina), Madonna della Luce e Festa dei Gesanti, vengono portati in processione per le vie della città dei giganti di cartapesta considerati i custodi della Madonna

Dal 3 all’8 dicembre a Modica (Ragusa) “Chocobarocco” la festa del cioccolato artigianale

Il 13 dicembre a Siracusa Festa patronale di Santa Lucia, durante la processione la statua viene posta su una ricca lettiga e portata in lenta processione dal duomo fino alla Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro. Il corteo e’ seguito da una carrozza settecentesca rococo’ trainata da quattro cavalli e scortata da personaggi in costumi d’epoca

La notte di Natale ad Agira (Enna) il Presepe vivente con più di cento figuranti, che abbigliati con i costumi del tempo, rievocano gli antichi mestieri.

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