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La zeppola di S Giuseppe ricetta e curiosità

La zeppola di S Giuseppe ricetta. Da un po’ di  anni, il 19 marzo non è più considerato un giorno di festa nazionale, ma si continua comunque a celebrare nelle famiglie. E’ un giorno soprattutto festeggiato dai bambini, che imparano a scuola poesie, preparano disegni e lavoretti da regalare poi al papà il 19 di marzo. A noi mamme non resta che gratificare il loro impegno e il loro papà preparando dei deliziosi dolcetti tra questi la zeppola di San Giuseppe,  scopriamo la ricetta e qualche curiosità…

La zeppola di S Giuseppe ricetta e curiosità
La zeppola di S Giuseppe ricetta e curiosità

Dai rimedi della nonna: La zeppola di S Giuseppe ricetta e curiosità

La zeppola è un dolce napoletano, tipico del giorno di San Giuseppe, fritta o al forno è un delizia tutta da gustare, prepariamole per la festa del papà, per un regalo sicuramente goloso, ecco la ricetta:

Ingredienti per 6/8 persone:confettura di amarene o amarene sciroppate, olio per friggere
Per la pasta: 6 uova, 300 gr. di farina, 50 gr. di burro, 1/2 litro di acqua, zucchero a velo
Per la crema pasticcera: 250 cl. di latte, 2 uova, 100 gr. di zucchero, 30 gr. di farina, 1 limone

Preparazione:

Versare in una pentola l’acqua con il burro e il pizzico di sale, accendete il fuoco a fiamma media, quando l’acqua comincerà a fare le prima bollicine, ma non a bollire, versatevi la farina setacciata tutta insieme e mescolare energicamente per 10 minuti con la frusta fino a quando il composto non si staccherà dai bordi della pentola. Spegnere il fuoco e aggiungere le 6 uova, uno alla volta sempre girando con forza ed eventualmente con una frusta elettrica finchè si sarà amalgamato tutto il composto. Lasciar riposare per 20-25 minuti.

Crema pasticcera:

Lavorate in un recipiente lo zucchero con i tuorli di 2 uova fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere la farina setacciandola con un colino per non formare grumi, il latte e due pezzetti di buccia di limone. Porre il recipiente su fuoco a fiamma media e addensare la crema senza far bollire, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliere le bucce di limone e lasciar raffreddare. Procedete quindi, alla frittura o alla cottura in forno delle zeppole

Frittura

Riempite di olio per friggere una casseruola dai bordi alti, in quanto le zeppole devono essere immerse completamente nell’olio altrimenti non si gonfiano. Mettete la casseruola sul fuoco a fiamma media. Riempite di pasta una siringa da pasticcere con la bocca larga e premete il composto in un piattino da caffè unto di olio, dandogli la forma di una ciambella. Lasciar scivolare una zeppola alla volta nell’olio ben caldo, ma non fumante e cuocerla fino a quando si gonfierà. Alzare leggermente la fiamma per farla colorire, toglierla senza perforarla e appoggiarla su una carta assorbente. Quando le zeppole si saranno raffreddate, cospargetele di zucchero a velo, porre nel mezzo poca crema e mezzo cucchiaino di confettura di amarene o di amarene sciroppate e servire.

Cottura al forno:

Formate le vostre zeppole di San Giuseppe su una teglia con carta da forno, facendo due giri sovrapposti, avendo cura di disporle ben distanziate perche’ in cottura gonfiano molto. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 25 m. Spegnete il forno e lasciate asciugare le zeppole in forno aperto, per altri 5 minuti.

Curiosità

“Il 19 marzo in ogni regione d’Italia è consuetudine preparare dei dolci per festeggiare la festa del papà e, ogni regione ha i suoi, tra questi: le frittelle di San Giuseppe, la zeppola classica o la graffa (la Graffa ha la stessa forma della zeppola classica e cioè di ciambella ricoperta di zucchero ( e cannella ), si differenzia però per il tipo di impasto che prevede negli ingredienti anche le patate, per una maggiore morbidezza. Deve il suo nome al Krapfen, dolce austriaco, inventato da Veronica Krapf, fornaia austriaca in cui tutti gli ingredienti sono uguali, tranne la forma che è tonda ed è ripieno alla crema), i bignè fritti ripieni di ricotta o crema, le sfinci di San Giuseppe dolci di riso e infine la zeppola di San Giuseppe.
In Campania
Le zeppole di San Giuseppe molto popolari nella zona vesuviana e un tempo erano preparate direttamente nelle strade dai frittellari. Malgrado il nome, non traggono le proprie origini nel comune di San Giuseppe Vesuviano: ci sono varie ipotesi sull’invenzione di questo dolce, riferita sia alle suore di San Gregorio Armeno sia a quelle della Croce di Lucca, sia a quelle dello Splendore, sempre comunque a Napoli. La prima ricetta scritta risale al 1837, nel trattato di cucina napoletana di Ippolito Cavalcanti.
Vengono preparate generalmente nel periodo di San Giuseppe (19 marzo) tanto da essere un dolce tipico della festa del papà. Gli ingredienti principali sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e l’olio d’oliva, la crema pasticcera, una spolverata di zucchero a velo e le amarene sciroppate per la decorazione. Nella tradizione napoletana esistono due varianti di zeppole di San Giuseppe: fritte e al forno. In entrambi i casi le zeppole hanno forma circolare con un foro centrale dal diametro di 2 cm circa e sono guarnite ricoprendole di crema pasticciera con sopra delle amarene sciroppate. Alcune pasticcerie provvedono anche alla farcitura interna della zeppola con tale crema, discostandosi dalla tradizione. Ultimamente si trovano zeppole ripiene di crema gianduia e panna. Infine questo dolce viene sottoposta ad una spolverata di zucchero a velo
Tratto da Wikipedia

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