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Alluvioni e catastrofi naturali

Ancora immagini e notizie in tv di pioggia, di fango, di distruzione e di morte… Le alluvioni o le catastrofi naturali, hanno portato alla distruzione di persone, di case, di terreni, di colture, di bestiame e mi fermo qua…

Alluvioni e catastrofi naturali
Alluvioni e catastrofi naturali

Dai rimedi della nonna: Alluvioni e catastrofi naturali

Il maltempo, le forti piogge di questo periodo, hanno creato molti disagi e danni sia a nord che a sud dell’Italia, e anche nel mondo, una triste e sconvolgente realtà sotto gli occhi di tutti. 

Quando accadono eventi come questi: alluvioni, terremoti, valanghe, frane, tempeste, grandinate, ondate di calore, tifoni, trombe d’aria, incendi, ecc”, noi, ingenuamente definiamo queste notizie “catastrofi naturali” una situazioni di pericolo che viene dalla natura e che crea effetti disastrosi sugli uomini e sull’ambiente. Eppure, questi disastri, molte volte, non hanno nulla di “naturale”, molto spesso le catastrofi sono causati dall’egoismo dell’uomo e dalla sua continua voglia di voler prevalere sulla natura…

Negli ultimi tempi, per effetto dei cambiamenti climatici (il riscaldamento dell’atmosfera è dovuto principalmente a tre fattori: l’effetto serra, l’irraggiamento solare e l’attività geotermica dei vulcani), le catastrofi naturali si sono intensificate. Da un recente studio dell’IPCC, infatti, è emerso che l’attività umana contribuisce in maniera significativa all’intensificazione dell’effetto serra e quindi dei mutamenti climatici: bruciando foreste, tagliando alberi secolari, producendo ogni genere di immondizia nell’ambiente e nell’aria che respiriamo ecc …

Ma quello che è più incredibile è che l’uomo, nonostante la sua intelligenza, le invenzioni, non riesce a controllare questa situazione, siamo impotenti
davanti alla natura, forse, lei è troppo forte o forse, cosa più importante, l’uomo non fa nulla per prevenire queste catastrofi, anzi molte volte siamo noi stessi la causa, si continua a fare scempio dell’ambiente e delle risorse, ora come nel passato.

Le immagini alla tv e le notizie di quello che sta accadendo questi giorni, o che sono accadute nel nostro passato non tanto lontano,  essendo l’Italia un paese a elevato rischio idrogeologico,  ne sono la prova: un mare di acqua e fango (quello che non è crollato è sommerso dal fango, danni ingenti) le vittime e la disperazione di chi ha perso tutto…

Nel 2014 siamo in grado di esplorare l’universo, di costruire armi di distruzioni di massa, aerei o treni che viaggiano in poco tempo da una regione all’altra, da uno stato all’altro, di viaggiare per gli oceani, ecc, ecc. ma, rimaniamo ancora con il fiato sospeso o ci facciamo il segno della croce ogni qualvolta in tv o alla radio si annuncia l’arrivo di una forte pioggia, non è solo incredibile ma è anche assurdo!!!

Si spendono i soldi pubblici per tutto e, i mass-media ogni giorno ci raccontano di questi sprechi, basta accendere la tv o leggere i giornali e, quando accadono di queste calamità o catastrofi naturali, c’è ancora chi ha il coraggio di nascondersi dietro a frasi come queste: “mancano i fondi per mettere in sicurezza i torrenti, gli argini ecc. “, gli stessi fondi che, dopo le catastrofi vengono poi trovati per ripagare i danni causati da frane e alluvioni, ma questo, non genera costi insostenibili alle popolazioni colpite e non contribuisce a disperdere le poche risorse che dovrebbero essere destinate invece ad una politica di prevenzione?

Di questi giorni di pioggia, di questa catastrofe ambientale, delle distruzioni, dei morti, i principali colpevoli non sono difficili da identificare: i cambiamenti climatici e la casualità, ma non le responsabilità,  ancora una volta la natura è responsabile ed è colpevole.

La natura ha le sue regole e vanno rispettate, le ferite inferte dalla speculazione e dall’ignoranza anche individuale prima o poi ci presentano il conto, e queste cose ci fanno capire quanto siamo piccoli di fronte alla natura e quanto la nostra vita è legata ad un filo sottile!

Molte calamità naturali sono inevitabili, come  i terremoti o le inondazioni ma il loro impatto potrebbe tuttavia essere ridotto adottando semplicemente misure preventive; nel primo caso costruendo nuovi edifici secondo i criteri antisismici, nel secondo invece, realizzando bacini artificiali, rafforzando gli argini e approntando un efficiente servizio di monitoraggio e di informazione in grado di allertare le popolazioni e di attivare, in caso di necessità, adeguati piani di evacuazione.

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