Le filastrocche sulla Befana o Epifania

Le filastrocche sulla Befana o Epifania. Fra qualche giorno è l’ Epifania o festa della Befana una figura che, per tradizione, viene rappresentata come una donna molto anziana o nonnina, (proprio per questo motivo, non poteva mancare in questo blog, un accenno a questa figura mitico personaggio dell’immaginario collettivo), che vola su una logora scopa, e fa visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, per riempire le calze di dolci. Tante sono le filastrocche dedicate all’Epifania o alla befana, scopriamone qualcuna…

Le filastrocche sulla Befana o Epifania.
Le filastrocche sulla Befana o Epifania.

Dai rimedi della nonna: Le filastrocche sulla Befana o Epifania

L’Epifania è la notte tra il 5 e il 6 gennaio, in cui la Befana, la cui iconografia, è: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate… vola, su una logora scopa, sulle case della città e passando attraverso i camini  lascia, nelle calze, appositamente appese sul camino, vicino ad una finestra o all’albero di Natale dolci, caramelle, frutta secca, piccoli giocattoli ai bambini che sono stati bravi durante l’anno oppure carbone, se durante l’anno sono stati biricchini. Ed è, con questa immagine che, la Befana viene ricordata anche nelle varie filastrocche a lei dedicate:

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana:
Viva viva la Befana!

*

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!

*

La Befana zitta zitta
quando vien la neve fitta
passa riempie la calzina
oh, che bella Befanina!

*

E’ arrivata la Befana
coi balocchi pei bambini;
rimboccata ha la sottana
ed è scesa nei camini.
Ha trovato scarponcini
e calzini trasparenti,
li ha riempiti con dolcini
per far bimbi assai contenti.
Ogni cosa ha poi lasciato
con sveltezza e cuor contento:
nessun bimbo s’è svegliato
proprio allora in quel momento.
Risalita nei camini
è scappata in grande fretta.
La sognavano i bambini,
quella povera vecchietta!

*

Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.

E Voi avete preparato la calza?

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