Dieta chetogenica o iperproteica benefici e controindicazioni

Dieta chetogenica o iperproteica benefici e controindicazioni. La dieta chetogenica è un regime alimentare molto amato nel campo delle diete e del fitness per perdere peso e dimagrire rapidamente, criticato da alcuni per i rischi che gli si ascrivono e sulla sua efficacia, utilizzata invece in medicina, per trattare alcune patologie metaboliche come l’iperglicemia, l’ipertrigliceridemia e la riduzione dei sintomi associati all’epilessia infantile.

Dieta chetogenica o iperproteica benefici e controindicazioni
Dieta chetogenica o iperproteica benefici e controindicazioni-Dai rimedi della nonna

Dai rimedi della nonna: Dieta chetogenica o iperproteica benefici e controindicazioni

L’organismo umano, per funzionare correttamente ha bisogno di assumere con l’alimentazione tre tipi di macromolecole: zuccheri (carboidrati o glucidi), proteine (protidi) e grassi (lipidi). Le diete iperproteiche o chetogeniche (nè parliamo al plurale poichè nè esistono di vario tipo), sono diete che, propongono un’alimentazione ad alto contenuto di grassi e proteine ma povere di carboidrati. Di norma, il nostro organismo e principalmente il cervello (organo glucosio dipendente), utilizza gli zuccheri per produrre l’energia che gli serve. Questi ultimi, si possono trovare o come zuccheri complessi, presenti in tutti gli alimenti farinacei come pane, pasta, riso o come zuccheri semplici, come quelli presenti nella frutta.

La dieta chetogenica è, un regime alimentare utilizzato per la riduzione del peso corporeo, ma anche per trattare alcune patologie metaboliche come l’iperglicemia, l’ipertrigliceridemia e la riduzione dei sintomi associati all’epilessia infantile. Le sue origini risalgono al 1920, quando fu utilizzata per la prima volta dai pediatri Rollin Woodyatt and Mynie Peterman per il trattamento di bambini soggetti a epilessia, ai giorni nostri, in dietologia, alcuni nutrizionisti, utilizzano questo regime alimentare per migliorare la salute e per il dimagrimento. Tale denominazione, chetogenica, è legata al fatto che, questi tipi di regimi alimentari, ad alto contenuto di grassi e di proteine ma povere di carboidrati, inducono ad un fenomeno metabolico noto come chetosi o acetonemia. Quando un organismo entra in chetosi fisiologica ( da non confondersi con la chetosi patologica) produce, grazie ad un complesso meccanismo fisiologico, i corpi chetonici. La produzione di questi è resa possibile dall’ossidazione dei grassi, ovvero dall’utilizzo dei grassi di riserva del nostro corpo a scopo energetico. Una volta instaurato questo meccanismo (fase di adattamento) il nostro corpo utilizzerà questa “energia” al posto dei carboidrati non presenti, nella chetosi, il corpo brucia chetoni piuttosto che carboidrati come combustibile. La “chetosi” è un processo fisiologico presente nel corpo assolutamente normale, che il corpo attua per continuare a funzionare quando non ha a disposizione abbastanza carboidrati, in questo caso, viene solo maggiormente stimolato dalla forte riduzione o assenza di zuccheri. Tutto ciò, ha come conseguenza una grande stimolazione del dimagrimento, essendo i grassi utilizzati a scopi energetici. Infatti, pur derivando dal metabolismo dei lipidi, i corpi chetonici che circolano nel sangue, hanno determinate caratteristiche che li rendono simili agli zuccheri e vengono utilizzati, in caso di prolungata assenza di zuccheri (glucosio), per sopperire alla mancanza di quest’ultimi, diventando il carburante primario che il cervello utilizza per assolvere alle sue mansioni, e per rifornire di energia muscoli, tessuti periferici e cuore. I vantaggi nel seguire una dieta chetogenica o iperproteica, sono molteplici: si ha, effettivamente, un drastico dimagrimento in poco tempo grazie in special modo alla perdita di acqua e, quando viene fatta in modo adeguato, si ha la perdita esclusivamente di grasso, mentre i muscoli non vengono intaccati.

Come avviene il dimagrimento nelle diete chetogeniche o iperproteiche?

Durante la prima settimana il corpo perde molti liquidi e si sgonfia, questo perchè vengono consumate le scorte di zuccheri presenti (deplezione), che in genere si accumulano sotto forma di glicogeno, quest’ultimo tende infatti a trattenere grandi quantità di acqua che vengono perse per prime; a tal scopo sarà importantissimo assumere un multivitaminico completo per integrare i micronutrienti mancanti nella dieta ed un integratore multi minerale per reintegrare i Sali minerali persi attraverso la diuresi ed il sudore Nei giorni successivi all’adattamento, quando cioè l’organismo in mancanza di carboidrati, entra in chetosi e produce corpi chetonici, vengono intaccate le riserve di grasso che cominciano ad assottigliarsi e a impoverirsi, mentre la massa magra, i muscoli, rimangono intatti perchè le proteine che li compongono, necessarie all’equilibrio tra anabolismo (formazione) e catabolismo (distruzione) sono mantenute costanti dall’introito alimentare proteico. Durante i primi giorni, quando il corpo sta cominciando a produrre i corpi chetonici, è possibile avvertire: un leggero mal di testa, alitosi (dovuta all’eliminazione di un particolare corpo chetonico in eccesso, l’acetone, che viene perso tramite respiro, stipsi, diminuzione della massa fecale dovuta alla forte riduzione di fibre e olio, disturbo quest’ultimo che possiamo evitare con l’apporto, di giusti integratori e di almeno 2 litri di acqua al giorno. Nel momento in cui, il corpo entra in chetosi, la situazione cambia, perchè i corpi chetonici, assieme alle proteine ed una maggior produzione di leptina, donano un senso di sazietà che stabilizza e frena gli attacchi di fame, inoltre sparisce il senso di fatica e ci si sente più attivi.e lucidi mentalmente mancando tra l’altro il classico “appannamento post-prandiale” Per controllare che, si sia instaurata effettivamente la chetosi, possiamo misurare la chetonuria, cioè la presenza di chetoni nelle urine, con delle strisce reattive, le Ketur Test, acquistabili in farmacia. Una volta raggiunto il proprio obiettivo di dimagrimento, è importante però, ritornare gradualmente all’ inserimento di carboidrati nell’organismo (fase di transizione) mantenendo però un certo equilibrio, questo per non rischiare di riprendere i chili persi e di incorrere nell’effetto yo-yo. Come spesso succede, quando non viene fatta una corretta informazione, approcciarsi a una dieta chetogenica non è così semplice come sembra e il risultato di diete arbitrarie e seguite male è quello di riprendere tutti i chili persi se non, addirittura, metterne degli altri. Le diete chetogeniche o iperproteiche sono ideali per chi desidera perdere peso velocemente ma anche e soprattutto per coloro i quali fanno un’intensa attività muscolare, come i body builder, persone affette da diabete di tipo 2, epilessia e problemi cardiovascolari (seguiti da personale specializzato), per le donne con struttura ginoide (accumulo del grasso su fianchi e cosce) e per chi soffre di cellulite localizzata; non è indicata invece per le persone affette da diabete 1, da problemi renali e per soggetti poco tolleranti ai grassi.

Attenzione

Le dieta chetogenica è una strategia alimentare che, non va adottata con leggerezza per il rischio di danni metabolici, anche gravi, che può causare e si può fare solo se si è seguiti da un medico specialista che valuterà caso per caso indicazioni e controindicazioni, Inoltre, la dieta chetogenica, se ben fatta, non è iperproteica ma, semplicamente, proteica, ossia è prevista una quota di proteine soggettiva e adatta al proprio corpo. I nutrizionisti consigliano di assumere durante l’arco della giornata una quantità di proteine pari a circa il 15-20% dell’apporto calorico giornaliero. Tale dose corrisponde grossomodo ad un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo. Per garantire la corretta funzionalità dell’organismo e proteggerlo da alcune malattie queste proteine dovrebbero derivare per i 2/3 da prodotti di origine animale e per 1/3 da prodotti di origine vegetale (legumi). I legumi non possono essere assunti nella chetogenica

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