Le proprietà delle spezie per la salute

Le proprietà delle spezie per la salute. Oggi parleremo di spezie quelle che, solitamente utilizziamo in cucina fresche o secche e che, danno un tocco di colore e sapore importante a tutti i nostri piatti. Delle spezie però, non tutti forse conoscono le loro proprietà, antiossidanti, antimicrobiche, digestive, antinfiammatorie, … tante virtù medicinali che sono davvero importanti per la salute dell’uomo. E allora scopriamole insieme…

Le proprietà delle spezie per la salute
Le proprietà delle spezie per la salute

Dai rimedi della nonna: Le proprietà delle spezie per la salute

Le spezie, le utilizziamo nelle nostre ricette tutti i giorni, fresche o essiccate, anche se è allo stato fresco che esplicano al massimo la loro fragranza, per aromatizzare e insaporire i nostri piatti, molte però, oltre a dare gusto e colore hanno tante proprietà benefiche per la salute, che le fanno diventare dei veri rimedi naturali nella cura di alcune malattie, come: influenza, bronchiti, pressione alta ecc; conosciamole meglio!

Le proprietà delle spezie per la salute

In questo post troverete:

un piccolo elenco, dalla A alla Z, di spezie o erbe aromatiche, tra le più conosciute,  alcune, possono piacere come: l‘anice, il basilico, il finocchio selvatico, altre invece, possono risultare antipatiche come: l’aglio, il peperoncino, il pepe ecc.  tutte, però, risultano essere molto efficaci per  la nostra salute e per la prevenzione di alcune  malattie, aggiungiamole quindi ai nostri piatti, oltre a dare colore e sapore regaleranno anche tanto benessere;

-qualche piccola curiosità;

.-il loro utilizzo in cucina e infine le loro proprietà salutistiche…

 Elenco spezie o erbe aromatiche dalla A alla Z

Aglio: Si trova tutto l’anno ma l’aglio fresco si ha dalla metà di giugno fino alla metà di agosto. Contiene un olio essenziale, oligoelementi, sali minerali, vitamina A, B1, B2, PP e C. E’ uno dei più potenti battericidi naturali, è espettorante, antisettico, e ipotensivo; stimola il cuore, facilita la circolazione e depura il sangue. Viene usato per cucinare o come infuso per curare dolore reumatismi, bronchiti, influenza o pressione alta. E’ sconsigliato a chi soffre di pressione bassa, irritazioni all’intestino, ai malati di fegato e alle gestanti. Soprattutto nella cucina mediterranea, l’aglio rappresenta la spezia più conosciuta ed è un ingrediente indispensabile. Viene usato negli arrosti di carne o su piatti di pesce, per il pesto alla genovese e per l’abbacchio; nelle verdure saltate o in altre ricette serve solo a dare sapore all’olio e poi si elimina, in questo modo è più digeribile. Lo spicchio di aglio va sbucciato e inciso per la lunghezza per togliere il germoglio verde che provoca cattivo odore e indigeribilità.

Alloro: era conosciuto già ai tempi dell’imperatore Tiberio che lo portava come corona durante i temporali perché si diceva allontanasse i fulmini. Dell’alloro vengono usate le foglie che si raccolgono tutto l’anno e queste più sono giovani e più hanno principi attivi. L’alloro è ricco di olio essenziale che è impiegato per le distorsioni o i dolori reumatici; è stimolante, diuretico, stomachico, espettorante e antipiretico. Un infuso di alloro aiuta la digestione e combatte i dolori di stomaco, l’inappetenza e l’influenza. In cucina viene usato soprattutto per aromatizzare zuppe, selvaggina, brasati, stufati, pesci e castagne, lessi e olive marinate.

Aneto: contiene un olio essenziale che agevola la digestione; è diuretico, antispasmodico e vermifugo. Una tisana di aneto calma il vomito e il singhiozzo, quindi è l’ideale per le coliche dei bambini; mentre una tisana con la radice di aneto è ideale contro l’influenza. E’ una spezia simile al finocchio ma con un odore più pungente. In cucina è usato nelle insalate, agnello e pesci grassi.

Anice (Pimpinella anisum) :  ha proprietà digestive e riduce i crampi di stomaco, la flatulenza, la nausea e il vomito; viene utilizzato anche contro la tosse, aiuta la digestione ed è consigliato alle donne che allattano perché favorisce la secrezione lattea. Non si deve prendere a grandi dosi perché la sua essenza è tossica. Si usa in cucina per aromatizzare i piatti, per fare infusi e per dare sapore a creme, dolci e frullati.

Basilico: va consumato preferibilmente fresco e quindi nel periodo che va dalla primavera a fine estate. E’ stimolante, antispasmodico e disinfettante; è utile nell’alitosi, ansia, stanchezza ed emicranie. Viene usato di solito crudo sulle pietanze per aiutare la digestione o come infuso contro l’influenza, crampi ecc… In cucina è usato dalle insalate, caprese, alle minestre, zuppe di verdure, agli ossibuchi, costolette, sughi e infine per fare il famoso pesto alla genovese; inoltre viene usato anche per fare liquori digestivi.

Borragine: contiene vitamina C, ha un’azione mucolitica e stimola l’adrenalina. Si utilizzano le foglie fresche ed è ottima per l’insalata, mescolata allo yogurt o a formaggi freschi; si trova anche in alcune ricette di torte.

Capperi: stimolano l’appetito e favoriscono la digestione; in Africa vengono addirittura usati per i disturbi gastrointestinali. In cucina vengono impiegati in tantissimi piatti: pizza, ragù, uova, insalate di pesce, insalate, salse, polpette.

Cerfoglio: ha origine russa ma oggi si trova in tutti gli orti; ha foglie dal sapore simile al finocchio. Contiene vitamina C e di solito viene mangiato crudo; soprattutto è molto usato nella cucina francese. E’ ideale per pesce, crostacei, salse delicate, uova, verdure e pollo.

Chiodi di garofano: se vengono usati poco stimolano l’appetito, un uso eccessivo provoca l’irritamento delle mucose. In cucina sono usati soprattutto nella cacciagione, nei ripieni di carne, conserve di frutta, verdure, pesce, dolcetti natalizi e nel vin brulè.

Coriandolo: ha sapore intenso ed è usato sotto forma di foglie per dare sapore a minestre, pesce, insalate, pomodoro, avocado, pollo, riso e verdure; sotto forma di semi per pesce al forno, carne, sottaceti, verdure cotte, torte salate, salse e sformati; la radice fresca è usata per salse e stufati.

Curcuma: la curcuma è la radice polverizzata di una pianta Curcuma longa,  è tra le spezie più popolari nella cucina asiatica, ed è stata impiegata con successo sia nella medicina ayurvedica che in quella cinese. Il suo principio attivo è la curcumina, a cui vengono attribuite proprietà antitumorali. Tra le altre caratteristiche, la curcuma ha proprietà antiossidanti, è antitrombotica, è antinfiammatoria, è coleretica, è colagoga e ipercolesterolemizzante. La curcuma è utilizzata fresca e come spezia in cucina, in molte ricette  come integratore, come colorante alimentare, per stoffe  e carta.

Dente di leone: si può trovare nei prati non coltivati e si utilizzano tutte le sue parti; contiene molto ferro ed ha effetti diuretici. In cucina viene impiegato per condire insalate, in Francia usano friggere i suoi fiori e in Germania lo condiscono con olio, aceto e speck.

Dragoncello: ha aroma di anice e menta; stimola la digestione e viene usato in molte ricette, soprattutto nella cucina francese, ma anche per aromatizzare uova, pesce soprattutto salmone, funghi, pollame, insalate e per aromatizzare l’aceto.

Erba cipollina: ha foglie dal sapore di cipolla e serve per dare sapore a salse, formaggi freschi, pesce, uova e minestre. Contiene vitamina C, fosforo e oli essenziali. Ha diverse proprietà: depurative, digestive e diuretiche, inoltre è un ottimo antisettico, cicatrizzante espettorante, lassativo, cardiotonico e stimolante. In antichità veniva usata per stimolare l’appetito.

Fieno greco: stimola l’appetito e favorisce la digestione. In cucina viene impiegato per fare il pane, nei formaggi e nel burro, nel pesce, nei minestroni o zuppe in genere.

Finocchio selvatico: contiene amido, zucchero, pectina ed olio essenziale balsamico. Si usa negli infusi per l’aumento della secrezione lattea, per la digestione e contro la nausea, in cucina i semi servono per aromatizzare i piatti, dolci e liquori; mentre i fusti e i germogli, vengono usati in insalata o come aroma per brodi, arrosti e pasta con le sarde. Non se ne deve abusare perché l’anetolo contenuto in esso in dosi massicce provoca convulsioni.

Ginepro: è ricco di resina, olio essenziale, acido assalico e malico. E’ balsamico, disinfettante, tonico e antireumatico. In infuso serve per i bruciori di stomaco, problemi diuretici e mestruazioni irregolari. Le sue bacche vengono usate soprattutto per fare liquori, ma anche in cucina per dare aroma al salmì e al brasato, per la selvaggina e per agevolare la digestione della carne, dei cavoli e dei crauti. Non si deve abusare delle sue bacche perché contengono terpeni che in dosi elevate provocano irritazioni ai reni; inoltre è sconsigliato a chi ha problemi digestivi.

Maggiorana: è parente stretta dell’origano ma dal profumo più intenso e particolare. Contiene olio essenziale, tannino e sostanze amare. Si utilizzano le foglioline secche sbriciolate. Viene usata in cucina per particolari preparazioni, per ripieni di pollo, verdure, ragù e salsa curry. E’ un potente battericida, funghiricide, ha proprietà antifermentative, digestive, carminative, toniche, sedative, rilassanti, balsamiche, espettoranti, emmenagoghe, cosmetiche. E’ un rinforzante per le difese immunitarie e riequilibranti per il sistema neurovegetativo nervoso E’ un potente calmante per l’ansia. La maggiorana ha un effetto riscaldante, rilassa e armonizza, è utile in casi di angoscia, paura, incertezza, titubanza, dolore, sofferenza e insonnia.

Malva: contiene potassio, calcio, vitamine e pectina. E’ lassativa emolliente e oftalmica. Viene mangiata come verdura contro la stipsi; in infuso per le irritazioni della bocca, stomaco, reni e per la tosse. In cucina si usano i germogli, le foglie (per insaporire risotti e minestre) e i fiori freschi ( per le insalate).

Melissa: è ricca di oli essenziali, tannino, sostanze amare e amido. In infuso per vertigini, nervosismo e per stimolare l’appetito; mentre in cucina si usa per insaporire bevande, insalate, frittate, carne, pesce, e per aromatizzare liquori ed aceto. E’ una spezia di facile digestione.

Menta: è ricca di sostanze amare, resina e di olio essenziale che contiene mentolo, che è usato come anestetico. Essiccata e messa sul cibo favorisce la digestione; in infuso è utile contro nervosismo, diarrea e mestruazioni irregolari. Il tè alla menta è digestivo e rinfrescante. Viene usata soprattutto nella cucina romana sottoforma di foglie fresche per insaporire verdure, frittate, legumi, pollo, pesce o per guarnire dolci. Non si usa la menta piperita che serve solo ad aromatizzare liquori e dolci.

Mirto: ha un sapore particolare e il suo decotto di foglie è indicato per le infezioni dell’apparato respiratorio. In cucina i rametti vanno cotti nelle grigliate, specie di agnello o di maiale, che ne esalta il sapore o nella cottura del pollo lesso; mentre le foglie secche o i frutti per le salse e le insalate.

Noce moscata: stimola l’appetito e favorisce la digestione; nei paesi dell’Asia viene usato come narcotico. In cucina è impiegata nelle creme di pollo, funghi e asparagi, nelle salse bianche o per il pesce, nelle zuppe di pesce, nei pasticci di carne o di verdure, ma anche nella pasticceria.

Origano: tipico della cucina mediterranea, molto utilizzato anche nel centro America dove viene usato soprattutto per esaltare il pomodoro. Contiene olio essenziale profumato e aromatico, tannino e sostanza amara; dà sollievo in caso di tosse e mal di gola. Dell’origano fresco si utilizzano le foglioline, mentre in quello secco si utilizza la sommità fiorita sbriciolata. E’ molto usato in cucina soprattutto nelle insalate, carne alla pizzaiola, pizze, salse di pomodoro, passati di verdure e pizza.

Paprika: sono dei peperoni dolci che vengono essiccati e macinati e prendono un sapore piccante. Stimola l’appetito ed è digestiva. Ne esistono di due tipi: dolce e forte; comunque l’importante è non farla cuocere a lungo perché con la cottura viene alterato il suo aroma e diventa amara. In cucina viene impiegata per piatti di carne, zuppe e marinature.

Pepe: contiene nitrato di potassio, glucosio, acidi, tannino, e olio essenziale, in cucina è usato nelle minestre, spaghetti alla carbonara, zuppe di pesce, arrosti, grigliate, umidi, ripieni, polpette e nelle salse. Viene utilizzato contro carenze nutrizionali, disordini digestivi ed è utile anche nei prodotti coadiuvanti il controllo del peso

Peperoncino: il peperoncino secco può essere ridotto in polvere (pepe di Cajenna) così i principi attivi sono meglio assimilati dall’organismo. Contiene numerose vitamine, sali, oligoelementi naturali, olio essenziale, lecitina e capsicina (alcaloide che gli da il sapore piccante). E’ molto usato in cucina soprattutto nelle salse, nei piatti di carne, nelle zuppe e nel sugo all’amatriciana perché stimola la circolazione, regola l’intestino, per i reumatismi e perché è un antiossidante, disinfettante e sudorifero.

Prezzemolo: contiene sali minerali, olio essenziale, vitamina A e C. In infuso è diuretico e depurativo e regola il ciclo mestruale. In cucina è tra le erbe aromatiche più usate perché ha proprietà digestive e va aggiunto sempre alla fine della cottura. Viene usato nelle minestre, bolliti, umidi, pesce, ripieni, frittate, funghi, salse verdi, verdure e sughi. E’ sconsigliato per le donne in gravidanza e in allattamento.

Rosmarino: nell’antichità il rosmarino era una pianta consacrata a Venere e i romani ci adornavano i loro altari; Carlo Magno lo fece coltivare nei suoi giardini come erba aromatica. Cresce da solo sulle coste o in riva al mare. E’ ricco di olio essenziale. In infuso agevola la digestione, è contro le vertigini e l’inappetenza. In cucina è utilizzato sotto forma di rametti come aroma, soprattutto per carne e pesce alla griglia o arrosto, per l’agnello al forno e sughi. E’ sconsigliato per le donne in gravidanza.

Salvia: in infuso per facilitare le mestruazioni, per la digestione, contro le bronchiti e come cicatrizzante. E’ molto impiegata in cucina sia fresca che secca, per dare aroma a minestre, carni arrosto, fegatini di pollo, cacciagione, pesce e verdure. Si può fare anche un burro di salvia rosolando nel burro le foglie fresche di salvia fino a dorarle; serve per condire tutti i tipi di pasta ripiena. E’ sconsigliata per le donne in allattamento.

Scalogno: si trova in estate ed è simile all’aglio ma è più piccante e di color grigio. E’ molto digeribile perché contiene sali minerali ma è poco nutriente. E’ usato come condimento ma tritato crudo è ottimo per preparare ogni tipo di salsa.

Sedano: il sedano è ortaggio dalle mille proprietà, utilizzato in cucina, in fitoterapia, in erboristeria e in cosmesi. Contiene potassio, fosforo, magnesio e calcio, vitamina C, vitamina K e, in minore quantità, alcune vitamine del gruppo B e vitamina E; è composto per circa il 90% da acqua, per questo motivo è diuretico e depurativo; contiene luteina, un antiossidante protettivo nei confronti del cervello; è un valido alleato anche contro l’ernia iatale; il suo consumo può aiutare a ridurre i valori dell’ ipertensione arteriosa e i reumatismi.

Senape: già nell’antica Roma si conoscevano gli effetti terapeutici di questa pianta ed era considerata anche un afrodisiaco e per questo veniva mescolata in bevande segrete. Le foglie servono per aromatizzare insalate mentre i semi essiccati, macinati e messi sotto aceto sono la base per la salsa di senape usata soprattutto con i wurstel.

Tarassaco: ha un sapore aromatico e amaro; si mangia da solo o accompagnato ad altre verdure. Contiene vitamine soprattutto la C.

Timo: contiene olio essenziale, resina e tannino. In infuso viene usato per infezioni alle vie respiratorie, digestione e per regolare le mestruazioni. In cucina è impiegato per rendere i cibi più digeribili e per conservarli più a lungo; è adatto su carne,salsicce, ripieni, pesce, zuppe, cacciagione, bolliti, brasati, verdure, salse e sughi, inoltre per dare aroma ad aceto e liquori.

Vaniglia: impiega da 7 a 10 mesi prima di essere matura e non viene usata naturalmente ma manipolata a seconda dei paesi in cui viene prodotta. Stimola lo stomaco e non ha alcun tipo di controindicazioni. E’ usata soprattutto nei dolci.

Zafferano: ha un odore aromatico, forte e sapore un po’ amaro. E’ utile agli ansiosi e a quelli che hanno digestioni difficili, è adatto anche per i dolori mestruali. In cucina viene usato soprattutto per le sue proprietà medicinali o per dare colore e proprio per le sue forti proprietà coloranti deve essere usato con moderazione; prima di usarlo comunque va sempre ammorbidito in acqua calda. Viene impiegato in tante ricette ma soprattutto nel risotto alla milanese, pasta e broccoli, paella, prodotti da forno… Nella cucina indiana è usato anche nella pasticceria.

Zenzero: è originario del sud-est asiatico, ma si trova anche in tutti i paesi tropicali; ha un aroma forte ed è digestivo e afrodisiaco. In cucina viene usata la sua radice essiccata e ridotta in polvere oppure fresca e tagliata a fettine, ma sempre su piatti già cotti; viene impiegato nelle zuppe, insalate di riso, salamoie, carni, selvaggina, verdure, ma anche con frutta cotta e torte.

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