Cos’è un Oleolito

L’ oleolito non è altro che il risultato di una macerazione di una o più piante fresche o essiccate in un olio vegetale, tramite questa macerazione la pianta rilascia le sue proprietà nell’olio. Gli oleoliti  si utilizzano in vari campi da quello alimentare a quello medico e per la bellezza, sono ideali per fare massaggi, come ingredienti per produrre creme, balsami e unguenti per il viso o il corpo…

Cos'è un Oleolito

Dai rimedi della nonna:  Oleolito

L’ oleolito, preparazione nota anche come “Macerato Oleoso” non è altro che, il risultato di una macerazione di piante secche o fresche (ma anche di spezie e ortaggi), poste in un contenitore di vetro, ricoperte d’olio, e lasciate a macerare per un certo periodo di tempo. Procedimento che consente alla pianta utilizzata di rilasciare  le sue proprietà nell’olio.

Per preparare un oleolito, possiamo utilizzare qualsiasi tipo di olio e, a seconda della pianta e dell’olio utilizzati, questi, avrà proprietà diverse e potrà essere utilizzato come olio da massaggio oppure come struccante, potrà essere aggiunto a creme viso e corpo utilizzate oppure usato puro al posto della crema stessa, come integratore alimentare, in cucina,

La preparazione casalinga degli oleoliti è molto semplice, in linea di massima bastano:

un olio vegetale, un barattolo di vetro, droga (pianta, foglie, fiori, buccia…) da cui estrarre i principi attivi

Droghe (piante)

Secondo la tradizione Galenica per preparare un oleolito la pianta da utilizzare, che si tratti di foglie, fiori, radici, resine, va colta fresca nel suo periodo balsamico e cioè quando questa è nella fase del suo massimo sviluppo. Spesso, però si usa una droga secca, questo per ovviare al problema acqua che naturalmente presente nelle piante fresche, tende a dare problemi di conservazione, ovvero fa irrancidire, il nostro oleolito, c’è da dire però che per determinati oleoliti ad esempio Iperico, Melissa o Arnica è necessaria utilizzare la pianta fresca. Per la preparazione del nostro oleolito possiamo utilizzare tutte quelle piante che abbiano particolari proprietà liposolubili, eccovene un piccolo elenco:

Albicocche; Alloro; Arnica: Arancia, parte bianca della buccia; Artiglio del Diavolo; Calendula, lavanda  e camomilla; Calendula; Camelia; Camomilla; Cannella, polvere; Carota; Centella; Chiodi di garofano; Cocco; Curcuma; Edera; Elicriso; Fiori d’arancio; Gelsomino; Iperico; Limone buccia seccata; Limone buccia; Lippia citriodora; Malva; Melissa; Margherita; Mentuccia; Mirtillo bacche; Ortica; Peperoncino; Petali di rosa; Pomodoro; Rosa canina; Petali di rosa essiccati; Tiglio, fiori; Vaniglia; Verbena.

Oli vegetali

Per preparare il nostro oleolito si possono usare tutti gli oli vegetali, tra questi:

Olio di Oliva è sufficientemente resistente all’ossidazione, ha proprietà nutrienti e lascia la pelle molto morbida anche se ha un odore alimentare marcato;.

Olio di Mandorle dolci (Prunus Amygdalus dulcis), è un olio leggero, nutriente e soprattutto economico, è ideale per la preparazione di oleoliti.

Olio di Jojoba ( Simmondsia chinensis ),  in realtà quest’olio è una cera liquida, molto resistente all’irrancidimento, penetra molto più a fondo nella pelle rispetto ad atri oli. Se il vostro oleolito avrà una funzione curativa, questo olio è il vettore perfetto.

Olio di Girasole (Helianthus annuus), è un olio molto simile all’olio di  mandorle dolci ma leggermente più resistente all’ossidazione.

Olio di Riso  il gamma Orizanolo presente nel suo interno fa si che quest’olio resiste di più all’ ossidazione,   in ogni caso c’è anche una certa quantità di tocoferolo che lo preserva.

Olio di Nocciolo  Ideale per le pelli miste; ma anche per le pelli mature;

Olio di Rosa Mosqueta è un olio costoso per fare un oleolito, ma ha una concentrazione elevata di acido linoleico, linolenico e oleico e vitamina C, oltre a piccole quantità di acido trans-retinoico che insieme stimolano la rigenerazione dei tessuti, ottimo  per le smagliature.

Olio di Sesamo : ideale per le pelli grasse.

Preparazioni 

Per la preparazione dell’oleolito,  esistono diversi metodi:

-Metodo a freddo tradizionale si fa sia con piante secche che fresche e consiste nel far macerare i fiori nell’olio tenendo il vaso coperto al buio in luogo fresco per un periodo di tempo che varia dai 30 ai 40 giorni. In questo periodo, 2 o 3 volte a settimana, agitare il barattolo o girare con un cucchiaio pulito, trascorso questo tempo, filtrare il tutto. Lasciar riposare  l’olio ottenuto ancora per altri 2 o 3 giorni, questo, permetterà di far depositare sul fondo ulteriori impurità, polveri o residui di pianta che rimuoveremo con un secondo filtraggio. Dopo questo ultimo passaggio l’oleolito è pronto, si conserva in bottiglie di vetro scuro al buio;

-Metodo a caldo a bagnomaria (si utilizzano piante fresche o secche). Versare i fiori sminuzzati in un pentolino e ricoprirli di olio, mettere il pentolino a bagnomaria e far cuocere da 1 a 3 ore. Togliere dal fuoco, lasciar raffreddare poi filtrare  e conservare in bottiglie di vetro scuro al buio ;

-Metodo a digestione solare si fa con piante fresche. Il contenitore con i fiori,  oscurato  con della carta stagnola, viene esposto al calore del sole . Si pone al sole di giorno e si ritira al chiuso la notte, così per 15 giorni. Dopo questo tempo si filtra e si conserva in bottiglie di vetro scuro al buio.

Nel prossimo post vedremo come preparare un Oleolito di carota

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