Consigli e rimedi per innaffiare piante e fiori quando si va in vacanza

Consigli e rimedi per innaffiare piante e fiori  quando si va in vacanza. Sono arrivate finalmente le vacanze ma, alle piante di casa o sul terrazzo chi ci pensa? Se state via da casa due-tre giorni, basta un’annaffiatura più abbondante, ma se la vacanza si prolunga, allora diventa un problema, che fare? Esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare per innaffiare piante e fiori mentre si è in vacanza, piccoli suggerimenti e trucchi che  ci permetteranno di partire sereni ma soprattutto di non trovare brutte sorprese!

Consigli e rimedi per innaffiare piante e fiori mentre si è in vacanza

Dai rimedi della nonna: Consigli e rimedi per innaffiare piante e fiori mentre si è in vacanza

E’ tempo di caldo, di sole e di vacanze… ma partire per le ferie vuol dire anche trovare al nostro ritorno piante e fiori appassite o morte, soprattutto se non abbiamo qualcuno fidato a cui lasciare le chiavi di casa e che possa annaffiarle?

La domanda allora è: Come innaffiare o dare da bere alle piante e ai fiori in casa o sui balconi mentre si è in vacanza? Le soluzioni sono diverse, seguite, i nostri consigli o i vecchi metodi della nonna , e al ritorno della vacanza non troveremo brutte sorprese!

Se la vacanza dura pochi giorni, basta annaffiare le piante e i fiori molto bene prima di partire, in questo modo:

Innaffiate le vostre piante, dandogli una prima dose e, ripetere l’operazione dopo qualche ora, in modo da dare il tempo al terreno di assorbire il primo turno di acqua.

Se la vacanza dura qualche giorno in più, utilizzate per annaffiare le piante la classica bottiglia di plastica a testa in giù nel vaso:

Riempite la bottiglia di acqua chiudete e con la punta di uno spillo scaldato, forate il tappo in più parti, la bottiglia in questo modo rilascerà lentamente l’acqua che sarà assorbita dalla pianta;

Se la vostra vacanza invece è un po’ più lunga, qualche settimana, allora dovrete ricorrere ai sistemi autoannaffianti, tra questi:

1) il Sifone Comunicante: Mettere vicino alle piante ad un’altezza superiore a quella dei vasi (sollevati non meno di 10 cm dal terreno) una grande bottiglia per ciascuna pianta o un grande secchio per due-tre piante, (non molto grandi) pieni d’acqua, con delle strisce di stoppino (quello delle candele) o strisce di stuoia filtrante (la trovate dai vivaisti, da utilizzare quando le piante son tante) o delle trecce di lana intrecciata, sufficientemente lunghi. Inumiditeli e sistemateli in modo che una parte resti nel fondo del secchio o della bottiglia e l’altro capo sia inserito per circa 2-3 cm nella terra del vaso. L’acqua risalirà attraverso, lo stoppino, la stuoia o la treccia di lana intrecciata fino al terreno e innaffierà le piante.

2) I vasi autoinnaffianti utilizzabili per piante molto grandi: sono vasi provvisti di una intercapedine dove si tiene la riserva d’acqua, questo sistema però richiede il travaso della pianta

3) I flaconi di acqua complessata (li troviamo dai vivaisti) è un’acqua in gel costituita da fibre naturali (cellulosa) e acqua demineralizzata contenuta appunto in flaconi. Il flacone si inserisce capovolto nel terreno il più vicino possibile al fusto e la pianta, i microorganismi presenti nel terreno degradano la cellulosa liberando gradualmente l’acqua per un tempo variabile dai 15 ai 20 giorni e la pianta verrà innaffiata.

4) Infine in commercio troviamo anche dei dispositivi costituiti da un tubicino e da dei funghi di ceramica: il tubicino va inserito nel secchio o nella bottiglia e l’altro capo nella terra e quindi nel vaso.

Ricordate:

1) che per ridurre l’evaporazione dell’acqua:

a) basta mettere della torba o della sabbia sulla superficie del terriccio

b) poggiare sopra la pianta con dei bastoncini di legno, ( in modo che non tocchi le foglie) una busta di plastica trasparente

c) porre vicino ai vasi: sia che le piante stiano all’aperto o in casa, dei recipienti con acqua, che evaporando con il caldo garantiranno un ambiente umido e quindi anche una minore traspirazione delle piante con conseguente minore consumo di acqua.

2) che la luce diretta del sole è dannosa per le piante, altrettanto però lo è l’oscurità:

a) Mettere le piante sul balcone avvicinate l’una all’altra e nell’angolo più riparato, le piante più alte faranno ombra alle piante più piccole e queste a loro volta con la loro foglie daranno l’ombra al terreno delle piante più grandi.

b) In casa ponetele dietro la finestra aprendo leggermente le persiane o le veneziane in modo da far entrare un po’ di luce nella stanza.

Consiglio

Testare i vari metodi per innaffiare le piante almeno una settimana prima di partire per le vacanze per verificarne il funzionamento preciso e… buona vacanza a tutti!

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