Consigli e rimedi per curare punture di insetti, vipera, pesci

Consigli e rimedi per curare punture di insetti, vipera, pesci. Con il caldo e la bella stagione le nostre giornate trascorrono all’aria aperta o al mare e siamo tutti più esposti ai piccoli nemici estivi: gli insetti, i pesci o le meduse. A chi non è capitato di ritrovarsi  con irritazioni alla pelle e rigonfiamenti dopo una bella giornata trascorsa al mare o in montagna? Come difendersi allora in estate da insetti ma anche da spiacevoli incontri al mare e come curare le varie punture?

Consigli e rimedi per curare le punture di insetti, vipera, pesci

Dai rimedi della nonna: Consigli e rimedi per curare punture di insetti, vipera, pesci

In estate, sono diversi i pericoli o gli spiacevoli incontri a cui siamo esposti , legati, alle attività che normalmente si svolgono durante questa stagione, come i bagni al mare meduse quindi punture di pesci (scorfano, pesce ragno o tracina); le passeggiate in campagna o in montagna che ci espongono ad incontri con vipere o insetti (api, vespe, calabroni, zecche). In caso vi imbattiate in uno di questi animali, ecco qualche suggerimento o consiglio (prima di rivolgersi al pronto soccorso), su come curare le varie punture, senza farsi prendere dal panico

Punture Api, vespe e calabroni:

1) mettere del ghiaccio per lenire l’infiammazione,

2) togliere il pungiglione, con una pinzetta o un ago sterilizzato, nel caso in cui sia rimasto incastrato e si vede un puntino nero al centro del pomfo.

3) applicare localmente del ghiaccio che lenisce il dolore e diminuisce l’infiammazione.

Punture Zecca

1) attenzione a staccare delicatamente la zecca dalla pelle, spesso la testa può restare attaccata al corpo.

2) In genere la puntura di zecca lascia solo un piccolo pomfo a punta di spillo, il prurito può essere trattato prima con un impacco di ghiaccio e nei casi più fastidiosi con una crema antinfiammatoria.

Morso Vipera

1) Cercare di rimanere tranquilli e attivare subito i soccorsi:

2) immobilizzare la parte colpita

3) evitare di applicare il laccio emostatico,

4) evitare procedure di aspirazione o rimozione meccanica del veleno

Medusa

1) lavare subito la zona interessata con l’acqua di mare ed asportare i residui di tentacolo.

2) Applicare ghiaccio o pomate a base di cloruro di alluminio.

3) Non sciacquare con acqua dolce

Puntura Scorfano, pesce ragno o tracina:

1) disinfettare la puntura con acqua ossigenata

2) se le spine sono ancora presenti, cercare di toglierle delicatamente.

3) se l’aculeo ha liberato il veleno dopo aver rimosso la spina lavate la ferita:

a) con qualsiasi liquido diluente disponibile e immergete il più presto possibile la lesione in acqua calda (anche di mare) ma non bollente 45 gradi per almeno mezz’ora

b) oppure applicate sopra un impacco caldo-umido, questo trattamento renderà il veleno inattivo, perchè sensibile al calore.

4) Se non riuscite a togliere gli aculei o la ferita si gonfia e diventa rossa rivolgetevi al pronto soccorso.

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